Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

La guerra è finita

Bianconi dei Baustelle ci offre un esempio di Pulizia, chiarezza e semplicità: in 4 minuti tondi ci racconta le ipocrisie e l’indifferenza di una famiglia borghese che non capisce il disagio della figlia che vuole ribellarsi, sprofondando nella vita da strada e nella droga: lo sfondo è un Paese devastato dalla guerra, il capolinea è il suicidio della 16enne.

Detta così è spiazzante, un vero colpo al cuore: l’eleganza e la dolcezza con cui attraversiamo le disavventure di questa ragazza grazie ai Baustelle sono da encomio. Complimenti e buona visione.

Marco

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