Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Chat e sms

Chat e sms

Chat e sms

Queste due nuove forme di comunicazione hanno invaso le nostre vite. Una bella rivoluzione, direte. Ma anche un modo per imparare una comunicazione molto più veloce che si basa su regole condivise (non rispettate da tutti).

Come fare per chattare/messaggiare senza esser invadenti (o senza esser buttati fuori dalle room chat)?
Vediamo insieme alcune regole basilari per rendere la chat/sms più umana ma meno burina.

SMS
Partiamo con i messaggini (c’è anche meno da dire 😉 ). Se scrivete ad un amico è normale abbreviare con simboli, numeri, k, y, consonanti e via dicendo; se mandate il messaggio al vostro datore di lavoro, a vostro padre/madre o al fratello di 30 anni forse è meglio aggiungere qualche vocale. Il messaggio perderà un po’ di sinteticità ma ne guadagnerà la comprensione globale.

L’indubbio vantaggio del messaggino è che può esser letto dal destinatario quando gli pare (si riceve anche a telefono spento).  Inutile quindi inondarlo di messaggi del tipo “Perchè hai spento? Perchè non ci sei?”: verranno tutti cancellati all’accensione. Ne basta uno ben scritto e, se proprio non resistete, qualche squillo per sentire se ha riacceso il telefono.

Gratis. La parola ha il potere di scatenare le ditina impazzite di 56 milioni di italiani e di farli andare nel pallone. “100 messaggi gratis al giorno” promette il claim: 1 sono verso lo stesso operatore (verso gli altri sono 100 ma al mese); 2 non sono un imperativo morale da rispettare.
Se ne mandate anche 50 o 70 va bene lo stesso.
Se superate il limite pagate di vostra tasca (era assurdo, fino a qualche anno fa, bloccare la promozione: come se io, ogni due secondi, chiamassi un numero per sapere quanti ne ho mandati… ma dai).

Inutile quindi riattaccare bottone con amici scomparsi o che non si sentono mai o riempire di catene di Sant’Antonio (manda questo sms a 10/25 persone e riceverai 10 euro…) l’intera rubrica.
Già meglio con le catene di baci: non promettono sventura o fortuna ma almeno ti mandano coccole virtuali. Serviranno a poco ma almeno sono carine (e non truffaldine).

Chat
La chat (comunicazione istantanea) ha vari livelli: c’è quella privatissima (tu e un altro contatto su MSN/Yahoo/C6 e compagnia bella), privata (tu e un altro in una room chat su un sito apposito) e pubblica (tu e altre persone che condividete un’interesse/passione/sito: dalle 10 alle 20 persone minimo).

– Privatissima: MSN/Yahoo/C6
Chi vi scrive su questi programmi ha avuto il vostro contatto: a meno che voi non lo distribuiate a pioggia dovreste sapere chi è. Vale la regola del social network: inutile collegarsi e poi mettersi invisibili (sindrome del Grande Fratello: guardate gli altri ma voi rimanete nascosti) o esser visibili ma poi esser visibilmente scocciati se uno vi saluta. Se non volevi esser contattato bastava non collegarsi no?

Anche se è privatissima non è detto che tutto sia concesso. Non rintronate la persona con batterie di trilli o con 200.000 animazioni al posto delle lettere; una/max 4 in una frase sono carine, 6 sono già tante, 10 (e +) sono insostenibili. Rallenta il programma, il destinatario non vede l’animazione e perde il senso del discorso.

Invio di foto e file ricordatevi che è una chat, non una mail. Se inviate qualcosa fate in modo che sia leggero; inutile inviare un file di 3/5 mega per una foto (comprimetela in un archivio dopo aver ridotto la risoluzione dei pixel con un programma specifico), cercate di rimanere entro 1 mega al massimo.

Privata (room chat/pvt)
Qui di solito non si conosce la persona (ci si è scambiati due battute nella chat pubblica) quindi molta attenzione: niente numeri di carte di credito, postepay, bancomat e quant’altro, da evitare anche il numero di telefono. Al massimo un contatto email (createne uno di riserva: nel caso riuscisse ad entrare nella vostra casella non vi ruberà le mail della banca o di altri enti che mandano dati importanti anche via mail) e, dopo qualche giorno, a mente serena, vedete come procede la cosa.

Evitare anche chat a luci rosse: se non siete su un sito specifico magari può disturbare la persona dall’altra parte (potrebbe anche esser un falso: le foto si rubano e ci sono programmi che montano video come se fossero webcam).

Pubblica (hall chat)
Nella chat pubblica si entra, si fa amicizia, si sentono vecchi amici (una specie di bar virtuale). Solito consiglio: oltre ad evitare dati personali meglio risparmiare anche lo spam (si viene bannati dal moderatore della chat), termini osceni o volgari (sempre che non sia tematica) e link non richiesti. Se il tema è pertinente ok, se cercate pubblicità gratuita no.

In questo bar virtuale l’età spesso diventa un fattore opinabile: gli adolescenti diventano ventenni e i trentenni diventano ragazzini. Moderare i termini, quindi, oltre che una forma d’educazione è anche un modo per evitare di esser fraintesi.

Buona chat a tutti 😉

Marco

Commenti su: "Chat e sms" (5)

  1. interessante parecchio. Bravo! Bravo! Bravo!
    Continua così.

  2. Hai scritto ” inutile collegarsi e poi mettersi invisibili (sindrome del Grande Fratello: guardate gli altri ma voi rimanete nascosti) o esser visibili ma poi esser visibilmente scocciati se uno vi saluta. Se non volevi esser contattato bastava non collegarsi no?” … non sono d’accordo! io mi collego perchè mi serve per vedere in diretta quando mi arrivano le mail (io uso hotmail come mail ufficiale) ma questo non significa che ho tempo di chattare, quindi mi metto invisibile spesso, poi quando ho finito di fare le mie cose mi connetto se ne ho voglia. Hotmail è un servizio mail prima di tutto e io lo uso principalmente per questo, dopo viene la chat che mi interessa meno. C’è anche su skype la modalità invisibile. Se devo inviare un file inoltre è perchè ho fretta quindi uso msn e non la mail: non sto a ridurne le dimensioni, tanto mentre faccio altro il download va per conto suo e non ci sono grossi limiti con msn (in questo modo posso superare i 10 mega che la mail mi costringe a rispettare).

    Parli di pubblicità gratuita: vale anche quella nei blog? Perchè mi pare che nessuno ne sia esente.. tutti cercano in qualche modo di pubblicizzare le proprie cose.. lo faccio io, lo fai tu.. o sbaglio? spesso si va in OT e bisogna stare attenti non è molto gradito. Myspace vive sulla pubblicità di se stessi…

  3. cobain86 ha detto:

    Giustissimo Lara, condivido il tuo punto di vista.
    Per superare i 10 Mb c’è Gmail e per l’invisibile molte mie amiche fanno così un po’ per snobbismo, tutto qui… É giusto che ognuno la pensi come vuole! 😉

    Per la pubblicità gratuita penso che sia giusta se attinente all’argomento, se vai chiaramente fuori OT è giusto che il commento sia cancellato.

    I blog altrui non devono diventare vetrine forzate per il proprio no?

    Grazie per la tua partecipazione, il blog vive anche grazie a voi
    Marco

  4. GMail permette di superare i 10mega??? cordef ha scritto il contrario… io non posso saperlo perchè non lo uso, in ogni caso se devo spedire grossi file adesso mi avvalgo di wordpress: carico il file sul mio blog e mando il link al destinatario… comodo no?

  5. cobain86 ha detto:

    Brava Lary, WordPress è una soluzione alternativa e totalmente gratuita.
    10 mega è un limite importante, a breve arriverà un articolo dedicato solo ai servizi mail, così potremo vedere chi vince veramente la sfida (e il risultato, lo preannuncio, è tutt’altro che scontato).

    Marco

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