Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Nokia, andata e ritorno


Video recensione Nokia 7310 e 7610 serie Supernova

Il mio primo Nokia è stato il 3310: mi ricordo ancora il prezzo e la faccia di mio padre quando lo acquistammo, sembravano soldi spesi inutilmente.

Devo dire che è stato protagonista di molte avventure (sentimentali soprattutto 😉 ), è stato sempre molto bravo: mai perso un messaggio, mai avuto bisogno di un centro assistenza… il telefono perfetto insomma.

Purtroppo un volo ai 70 km/h dal mio taschino sull’asfalto e (successivamente) nel fossetto attiguo alla strada hanno messo la parola fine al suo schermo monocromatico a cristalli liquidi: anche una volta sostituito ha fatto qualche mese, ma ormai era la sua ora.

Da quel giorno ho imparato a metter il cellulare nel sotto sella: perderò qualche chiamata ma se cadevo (ero in scooter, all’epoca) lui rimaneva al sicuro nel suo guscio plastificato.

Ne ho ripreso uno identico (anche grazie all’aiuto di mia nonna, impietosita dalla mia triste sventura) ma ormai gli anni erano passati e anche i miei gusti: diedi così il 3310 a mia madre dopo un po’ e passai al motorola V300.

Telefono bellissimo, tasti dalle forme bizzarre ma utilizzabili, vero unico neo l’antenna esterna. Ormai tutti i telefonini a conchiglia hanno imparato a farne a meno, lui invece no: inoltre il suffisso era anche svitabile (facile prevedere che l’incastro potesse danneggiarsi).

Dopo un anno si ruppe l’incavo dell’antenna (ma va?) e l’auricolare, così gli altri sentivano cosa dicevo io ma il mio telefono non emetteva voci: me ne sono liberato su eBay (tanto tutto il resto andava): sotto con il motorola V360 (sempre a conchiglia ma questa volta senza antenne tra i piedi).

Il motorola v360 è bello e molto pratico, ottimo combattente. Ma dal mio viaggio a Milano siamo usciti cambiati entrambi: io con uno strano senso d’indipendenza ed amarezza, lui con lo stesso problema del v300 (dev’essere una costante dei Motorola: auricolari problematici).

Questa volta se l’è sbrigata l’assistenza e dopo un mese l’ho recuperato sano e funzionante.
Ma intanto cuore di mamma mi ha regalato un piccolo motorola da 30 euro.

Il problema del motorola da 30 euro non è tanto il prezzo, ma i tasti: schermo a due righe giganti (ore di scrolling infiniti) e tasti duri come copertoni Pirelli, un’esperienza allucinante. É stato venduto al recupero del v360, era troppo anche come cellulare di riserva. Piuttosto il Nokia 1100 ma il Moto da 30 proprio no.

Poi, dopo vari risparmi, il salto di qualità: il motorola V3, schermo piatto e tastiera creata con un sottile foglio d’alluminio. Un sogno, comodissimo per scrivere e trafficare anche con molte lettere.

I Motorola, però, in questi anni hanno mantenuto una cosa fissa: un sistema operativo lento e macchinoso. Se negli altri veniva mascherato abilmente, nel V3 viene allo scoperto.

Le applicazioni sono lente ad aprirsi, i primi modelli non prevedevano la memoria supplementare (solo 8 MB di memoria telefono, voglio vedere che combini 😉 ), molte righe e poca tridimensionalità.

Insomma, come la differenza tra Windows e Mac: quando ho visto gli ultimi Nokia mi sono ricreduto, il sistema S40 (certo, non è il Symbian ma se la cava egregiamente) è davvero migliorato e le applicazioni sono piacevoli e veloci.

Anche la grafica ne trae profitto, migliorando incredibilmente senza rallentare per forza tutte le operazioni dell’utente.

Alla fine, dopo 2 anni di V3 ho provato ad acquistare il Nokia 7310 Supernova: all’inizio mi ha colpito lo schermo a specchio con tasti in coordinato, quando l’ho usato mi ha colpito la semplicità, la comodità e l’intuitività d’utilizzo.
Puoi creare cartelle, spostarle a destra e manca, tutti i modelli hanno SEMPRE lo slot d’espansione microSD, la zona multimediale viene gestita senza rallentamenti eccessivi, è molto comodo gestire/spostare/cancellare i vari dati sul telefono senza impazzire con vari manuali d’uso.

Il mio ritorno a Nokia dopo anni di Motorola: scusatemi per l’assenza (è stato quasi emozionante rigiocare a Snake in 3D 😉 ).

Marco

Commenti su: "Nokia, andata e ritorno" (1)

  1. Mi hanno appena regalato il Motorola V3i, in pratica il Moto Razr color oro / argento metallizzato. Io come estetica e batterie ho sempre preferito i Motorola ai Nokia, sono più belli da vedere, hanno lo sportellino (quindi non si rovina il vetro dentro) e le batterie durano anni. Ho anche un vecchio Motorola V150 e ancora funziona bene a parte l’antenna esterna che salta un po’ via ma si sente e si capisce tutto e la batteria funziona ancora da Dio.

    Con i Nokia ci si trova bene come funzionamento, sono semplici e ben gestibili, ma le batterie durano 1 anno poi sono da buttare e pochi Nokia hanno lo sportellino, si rovina il vetro… credo che i Nokia vadano meglio per gli adulti che per i ragazzi!

    cobain86–>Ciao Lary, posto sul fatto delle batterie, per lo sportellino l’ho notato anch’io… Mi munirò di una custodia protettiva come ho fatto per l’iPod Touch (così lucido graffiarlo mi sembrava un reato! 😉 ).

    Grazie della tua visita e a presto!
    Marco

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