Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Parliamo di Wi-fi

 

Wi-fi

Wi-fi

Il wi-fi ormai è dappertutto, almeno così dicono. Peccato che alcuni PC per connettersi abbiano bisogno dell’estrema unzione (nonostante moderne schede di rete) e in alcuni punti si debba pagare (il WiMax è stato comprato praticamente tutto dalla Telecom, grazie al ritiro degli altri concorrenti come Fastweb e Wind).

Vogliamo poi parlare dell’attuale situazione universitaria? Alla Facoltà di Scienze della Comunicazione (mica pizza e fichi) di Reggio Emilia il wi-fi è solo al primo piano e prende a stento, solo in alcuni punti selezionati. Per il resto è come se andasse lentamente a morire, al secondo piano la connessione diventa già un bel ricordo.

 Nella biblioteca universitaria va leggermente meglio, grazie anche al servizio dei vari PC desktop messi a disposizione di tutti (vecchie carcasse con tastiere che rasentano il tetano e mouse ottici lisciati dal sudore dei vari passanti): per trovare una situazione migliore bisogna spostarsi nel nuovo laboratorio informatico, dove troviamo una corazzata di Acer alimentati a software open source e Windows Xp.

A Reggio Emilia troviamo una giunta comunale che ha messo il wi-fi nel parco davanti all’Università (basta chiedere i dati d’accesso in comune per usufruire del servizio). Beh, direi che ormai il quadro è chiaro: il wi-fi è un dono con vari punti di vista e varie opportunità.

Per alcuni è una risorsa da sfruttare (più o meno lecitamente, vedi campeggi e altri posti dove un’ora di internet ti costa come brioche, caffè e ammazzacaffè), per altri un bene condiviso: io penso che per l’Università dovrebbe rappresentare uno standard su cui poter far lavorare studenti e docenti.

 Il Wi-fi, specialmente nella sua ultima versione (l’ 802.11n, destinato a diventare r grazie alle nuove specifiche che stanno elaborando gli scienziati), offre una connettività e una velocità veramente invidiabili, permettendo a tutti di poter lavorare dai posti più disparati, consultare posta e aggiornare blog/Facebook anche mentre sono in vacanza o in viaggio per lavoro.

Cerchiamo di uscire dall’epiteto di fanalino di coda europeo e aggiorniamoci sul piano wi-fi: ne guadagneremmo tutti in benefici e produttività.

Marco

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