Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Cani e vacanze

Foto creativa scattata alle 5 Terre

Foto creativa scattata alle 5 Terre

Quando si dice solo come un cane… beh si direbbe quasi un quadro, per la composizione così equilibrata.
Peccato che ci siano veramente persone che abbandonano cani e altri animali domestici per le vacanze. Oggi parliamo di questo.

I cani non sono una moda: non vanno scelti in base al film (La carica dei 101 per i dalmata, Un poliziotto a 4 zampe per i pastori tedeschi e così via) ma in base ai propri spazi e alle proprie esigenze.
E’ inutile volersi ostinare a tenere un dalmata in un appartamento di 50 metri quadrati (se poi non lo si porta fuori regolarmente): ogni essere vivente ha bisogno dei suoi spazi minimi vitali.

I cani sono vivi, soffrono stress ed emozioni esattamente come un bambino di 4 anni (circa): abbandonarlo significa rilegarlo ad una vita randagia, fatta di stenti e privazioni. Inoltre nel codice civile risulta come un reato, vedete un po’ voi.

I cani, di recente, risultano anche in un’anagrafe canina, hanno targhetta e/o tatuaggio: risalire al padrone infedele è questione di max 24 ore da parte della polizia.

Sarebbe bello non dover fare questi appelli ma, visto che l’italiano ha bisogno sempre dell’allarme sotto casa, eccomi qua. Di solito non faccio annunci o campagne, ma per evitare un abbandono basato sull’ignoranza questo ed altro.

In moltissimi hotel accettano anche i cani, stesso dicasi per le spiagge: se non potete portarlo con voi ci sono delle pensioni dove sbolognarlo per riprenderlo al ritorno, nel caso la vostra scelta di viaggio non sia compatibile con l’universo canino.

Ricordatevi che la bestia, tra il cane e il padrone, è il padrone se lo abbandona per le vacanze. Gli animali non sono giocattoli usa e getta e chi li accudisce, si spera perlomeno, dovrebbe sapere che comportano delle responsabilità.

Cercate di crescere per il vostro cane: dimostrate che potete esser più fedeli di lui (anche se, credo, ciò rasenti l’impossibile), che l’essere pensante che li riempie la ciotola e lo spalpugna sul divano è veramente pensante (e non ha la testa solo per completamento estetico).

Marco

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