Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Hackintosh in azienda

System_Prefs

È possibile installare macOS su PC compatibili? Cosa rischiamo? Ne vale la pena? Buona lettura!

Premessa

Il nome dell’informatore è stato cambiato perché non me lo ricordo e, anche se lo sapessi, non merita la gogna pubblica per la sua ingenuità.
I nomi delle aziende sono stati inventati di sana pianta ma le situazioni, credetemi, sono 100% verificate.
Le osservazioni sulla realtà aziendale si basano sulla mia esperienza sul campo dal 2008 (non è molto ma almeno la fonte è diretta).
Il giandone in Emilia è una persona che agisce senza pensare, sottovalutando rischi e conseguenze. Leggi anche minchione o coglionazzo.

Tu chiamalo se vuoi… giandone

Sera di novembre, 6 anni fa.

Mentre fuori imperava la tempesta mi reco a casa di un conoscente di un amico dei miei genitori. “Lavora nei computer, senti cosa vuole”. Vado.

Dopo aver suonato in un casolare in mezza campagna mi riceve un ragazzo pienotto, occhiali e pantaloncini.

Colui si presenta parlando del corso Cisco che ha sostenuto e prova a mettermi in difficoltà con domande a livello sistemistico, che all’epoca non avevo ancora affrontato e/o visto a livello aziendale.

Dopo aver finito con i suoi giudizi affrettati arriva la bomba; in un’azienda, la Ciapparatti, Pantegane e Associati, dove ha svolto le sue “consulenze” il proprietario, classico imprenditore di mezza età, gli chiede se può trasformare il suo parco di sei pc per la grafica in Hackintosh.

Lui, anziché dissuaderlo come ogni persona di buon senso, prende tempo e mi propone la cosa.

Io gli spiego le motivazioni di questo articolo, lui sbuffa perché si sente superiore e me ne vado indignato.

Sarà un professionista con le reti ma lato helpdesk è il re dei giandoni.

La realtà aziendale

azienda_moderna

In azienda le soluzioni proposte devono avere i seguenti requisiti:

  • Economiche, o perlomeno con il miglior rapporto qualità prezzo
  • Facilmente gestibili
  • Replicabili su nuove macchine
  • Garantire tempi di fermo macchina inferiori alle otto ore lavorative
  • Affidabili nel tempo

Il motivo è presto detto: un’azienda deve fatturare soldi. I tempi di fermo macchina costano. L’IT dev’essere gestito in modo sereno e consapevole.

Analizziamo i pro e i contro di un hackintosh portato in azienda.

PRO

  • Risparmio notevole sull’hardware
  • Sistema operativo macOS

CONTRO

  • Violazione licenza d’uso Apple
  • Aggiornamenti da implementare dopo mesi e prove
  • Componenti non facilmente sostituibili
  • Nessuna garanzia da parte del produttore hardware

Per spiegare meglio i punti sopra elencati, portare un Hackintosh in azienda (anche se, come consigliava il giandone, si spaccia come un ambiente di test), viola la licenza Apple.

Quindi, in teoria, ad un primo controllo sulle licenze dei sistemi operativi, scatta la prima castagna. State usando un sistema operativo proprietario su macchine predisposte per Windows o Linux.

Ammesso che non riceviate controlli c’è il tema degli aggiornamenti: quando farli? Come andrà? Ci sarà la patch disponibile? Questa rimane una grande incognita.

 I componenti non sono rimpiazzabili con la prima porcata trovata su eBay a 20 euro: sono componenti specifici compatibili con MacOS, per cui vanno selezionati con cura e, in caso di rottura, la sotituzione deve avvenire con pezzi identici.

Ma il vero punto che angoscia l’azienda è bruciare la garanzia con il produttore hardware.

Le aziende pagano migliaia di euro all’anno per avere forniture con partner certificati, in modo da ottimizzare compatibilità ed affidabilità. Con Windows.

Certo ragazzi miei: se avete una fornitura HP, Lenovo, Dell o similari e decidete di installare macOS contravvenete alle condizioni d’uso delle case produttrici.

iMac_Cambio disco interno_11

In parole povere se il sistema ha problemi, è instabile o dura meno del previsto è solo un vostro problema. I produttori certificano la compatibilità dei componenti con specifiche edizioni di Windows (es. i pc certificati per Windows 7 o Windows 10): nessuno vi certifica un Hackintosh con macOS, poco ma sicuro.

Quindi, in caso di fermo macchina, devi avere un PC pronto e operativo, in quanto sistemare il problema richiederà più tempo del previsto. E la soluzione non è scontata, perché stai lavorando su un accrocchio, una sorta di Frankenstein informatico.

L’alternativa è tenere bloccato un grafico a 50 euro orari, con il rischio di bruciare i tempi di consegna e, se parliamo di stampa, di bloccare anche la tipografia che aspetta l’elaborato per la stampa.

Come funziona un Hackintosh?

System_Prefs

Un Hackintosh è, sostanzialmente, un PC costruito ad hoc (quindi con componenti specifici e ben selezionati) su cui, tramite una patch, viene installato macOS, facendo credere al sistema operativo di trovarsi su un Mac genuino.

Questa messinscena comporta che venga caricato un bootloader specifico, che il PC abbia solo determinate componenti per evitare incompatibilità con i driver e così via.

A livello casalingo realizzare un hackintosh, oggi, è più semplice che in passato: ci sono milioni di tutorial e guide, riporto giusto il primo risultato di Google a titolo esemplicativo.

È un hobby piacevole nel tempo libero, dove bisogna imprecare in greco antico e risolvere problemi di incompatibilità a vari livelli, ma è fattibile.

Ovviamente se pensate di fare una cosa simile scordatevi hardware low-budget: dovrete assemblare un computer di buon livello, seguendo la lista elencata da chi ha sperimentato prima di voi queste soluzioni.

Come posso agire LEGALMENTE in azienda?

Mac?

mac_disk

  1. Acquista dei Mac originali e hai la certezza della garanzia Apple.
  2. Hai un budget ridotto? Prova con i ricondizionati Apple (certificati dalla casa per un anno).
  3. Sfrutta i servizi inglesi che ricondizionano i Mac Pro con componenti nuovi (e costano un terzo del nuovo Mac Pro).

A prescindere dalla tua scelta stai lavorando su un Mac autentico: potrai aggiornare quando vorrai e avrai il match 100% tra hardware e software, oltre ad una stabilità invidiabile.

mac OS ha una gestione degli aggiornamenti intelligente, per cui potrai farlo nei tempi e nei modi a te più congeniali.

PC?

Se preferisci una gestione centralizzata dei tuoi PC attraverso l’Active Directory (incluso rilascio policy e aggiornamenti)… usa Windows.

La Creative Suite è pienamente compatibile con Windows e gli aggiornamenti, con versioni professionali, possono essere ritardati fino a tre mesi, garantendoti la stabilità necessaria per lavorare.

Hai un problema, un’incompatibilità o si blocca all’improvviso? Lenovo, Dell e HP offrono tecnici on-site pronti a risolverti il problema, proprio come Apple.

Concludendo

MacBookAir_07

La scelta Mac/PC, al di là delle preferenze personali e della stabilità di un sistema Unix, ormai è una questione di bandiera, più che di reali differenze a termini prestazionali.

A meno che voi non vi occupiate di produzioni hollywoodiane, dove un Mac Pro da 10.000 euro probabilmente fa la differenza, nella vita quotidiana un Mac Pro 2012 ricondizionato da 780 sterline assolverà più che bene ai compiti richiesti.

Gli hobby e gli esperimenti lasciateli ai sedicenni in calore desiderosi di sperimentare e provare, anche sbagliando al limite. Ma non permettete mai che ciò influenzi un’attività produttiva remunerativa.

La differenza di prezzo sull’hardware la pagherete a caro prezzo in termini di assistenza, tempi di fermo macchina e persone ferme che non possono lavorare. Non ne vale la pena.

Volete portare una reale differenza nella vostra attività lavorativa?

Acquistate monitor decenti per la grafica e pagate le licenze dei vostri software, mantenete le cose su un piano semplice, gestibile e controllabile.

Sono le soluzioni migliori.

Buona scelta!

Marco

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