La meraviglia e la verve dei commessi che hanno decretato il successo di Pianeta Commessi ritorna: buona lettura!
Obiettivo: acquisto di un MacBook, contanti alla mano.
Dopo aver visitato il sito ufficiale mi dirigo nei primi 3 posti a Carpi.
Nel primo posto (un ipermercato dell’elettronica) scopriamo che i MacBook non li tengono, li mandano a prendere su prenotazione. Non ne hanno un esemplare in tutto il magazzino, roba da far rivoltare Steve Jobs nella tomba.
Nel secondo posto (altro supermercato dell’elettronica sempre segnalato dal sito ufficiale, giusto per non dimenticarlo) troviamo un 25enne spaurito che dice che il collega dei Mac è a casa ammalato (stranamente il 2 maggio, proprio per il ponte) e lui non sa niente, nemmeno i prezzi esposti. L’esposizione qui è leggermente migliore, troviamo tutti i Mac in ordine di prezzo (dovrebbe esser facile capire il valore del Mac senza prezzo) ma lui non collabora minimamente, quasi rifiutandosi alla vendita.
Nel terzo posto, piccola boutique elettronica dove troviamo di tutto un po’, un commesso cinquantenne barbuto e grigio ci risponde che di Mac, a Carpi, non se ne trovano. Evidentemente non era mai stato nel secondo posto, dove ne avevano una piccola esposizione.
Sfiduciato ed imbestialito dal pressapochismo incontrato, scorro la lista e punto direttamente alla città successiva, Modena.
Trovo un centro MediaWorld al GrandEmilia e, dopo aver aspettato quasi mezz’ora per poter parlare telefonicamente con l’addetto alle vendite Mac, scopro che con il portatile c’è in regalo un disco fisso da 320 GB portatile: ottimo!
Il problema è vedere se il centro di vendita è all’altezza delle aspettative o se è raffazzonato alla benemeglio con due Mac sbattuti lì, con i soliti commessi campioni di brillantezza. La prima impressione è quella di essere ad una presentazione americana: due tavoli di legno ospitano Mac accesi a più non posso, a disposizione del pubblico che può provarli e giocare con loro, scoprendo così le potenzialità e la differenza Mac/PC.
Di fronte a me due monoliti neri illuminati da due mele giganti sorreggono una trave centrale con tv lcd che presenta i vantaggi Mac e due altoparlanti; alle mie spalle uno scaffale interamente dedicato agli accessori della mela e ai suoi programmi.
Il commesso è stato un po’ scarno di spiegazioni ma se non altro sapeva cosa vendeva e ha mostrato un po’ di competenza: un’ottima esperienza d’acquisto, corredata dal suddetto disco fisso portatile in omaggio, che mi ha fatto molto piacere. Memoria extra per il Mac, tante foto, musica e video che posso portare con me in tutta comodità ;-).
Viene da chiedersi perché a Carpi non viene seguito l’esempio di Modena: se Steve Jobs riesce a presentare bilanci trimestrali in attivo vuol dire che, anche se suona incredibile, in tempo di crisi le persone preferiscono investire sulla qualità e non su prodotti economici dalla breve durata.
La qualità, alla fine, paga. Sempre.
Marco
Commenti su: "Pianeta Commessi Mac" (5)
1) Ciao Marco, vedo ora che ti sei laureato!
Caspita, complimenti!! 🙂
Ma alla fine quanto ci hai dato del Mac?
cobain86–>Grazie, mi fa piacere rivederti sul mio blog.
Approfittando dell’offerta in scadenza domenica 1.217,80 euro con disco fisso da 320 GB portatile in omaggio e 2 anni di garanzia extra (quindi 4).
2) capito, beh dai mi aspettavo molto peggio!
ah! un’altra cosa: tu la tesi di laurea su cosa l’hai poi fatta?
cobain86–> Sulla fotografia
grande MAC!
cobain86–>All’inizio costano di più come hardware ma dopo risparmi in software, salute e tempo. Inoltre durano più anni rispetto ai portatili normali… dici niente 😉
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