Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Cinema e COVID

ToloTolo_8

Cinema e Covid… ma ad oggi ha senso andare al cinema? Possiamo avere valide alternative? Buona lettura!

L’antefatto

Un’amichetta, mentre saltellava nei campi mietuti dal grano, mi chiede se con la compagnia possiamo andare al cinema a vedere Black Widow.

E così, mentre le galline razzolavano e i piccioni saltellavano intorno a noi per pranzare, ho iniziato a riflettere sul senso della proposta.

Il cinema al tempo del COVID

Ma cosa comporta andare al cinema in tempo di post-pandemia?

  • La prenotazione… ma quello per me non è un problema, sono dieci anni che prenoto online i posti centrali per sentire e godere al meglio dello spettacolo
  • Niente cibo: quindi devo sorbirmi 3 ore di film Marvel senza popcorn o un goccio d’acqua, tirata unica nelle sale senza intervallo
  • Mascherina onnipresente: anche se sono con i miei amici, se siamo tutti vaccinati, se ci hanno tatuato il green pass su una coscia… dobbiamo comunque indossare la mascherina, in quanto dei lebbrosi contagiosi potrebbero entrare e renderci portatori sani di mille varianti delta

Io capisco gli obblighi imposti dal Governo e ritengo che siano giusti, non possiamo morire tutti perché esistono i no vax o persone che rinunciano alla mascherina a prescindere.

Ma sorbirmi 3 ore di film Marvel senza qualcosa per rimanere sveglio… no, mi dispiace non posso farlo. É più forte di me.

Che alternative ho?

Tarantino sostiene che il vero film, per essere fruito a dovere, va visto al cinema.

Tuttavia non penso che Tarantino si sia dovuto sorbire la trilogia del Signore degli Anelli con le amichette che mugolavano ogni volta che entrava l’uomo danese, Legolas, oppure tutti i film Marvel e DC Comics, per cui riconosco la bontà di pensiero ma per ben altre pellicole, decisamente.

Perché vederlo a casa?

Tralasciando fumetti e compagnia bella che vantaggi ho se decido di vedere Black Widow in streaming?

  • Vado in bagno quando voglio, non quando lo decide il gestore della sala. E trovo sempre la carta igienica, dettaglio importante.
  • Invito chi mi pare a casa mia, e se siamo vaccinati possiamo stare senza mascherine al limite
  • Mangio ciò che voglio, pop corn o gelati non cambia nulla, non ci sono gendarmi che mi inseguono per un chicco scoppiato
  • Posso vedere il film sul divano, così se iniziano a far esplodere cose posso fare una pennichella, per godermi di nuovo i dialoghi a bombardamento concluso
  • Se vicino ho il narratore non voluto posso tornare indietro e rivedere la scena desiderata

Ma, ovviamente, dobbiamo trattare anche i lati negativi:

  • Mi perderò le due ore di fila per ritirare il biglietto e/o la coda alla macchinetta per la validazione
  • Devo vedere il film su un 43″ anziché su un trentordici pollici ambrato e perforato, per la massima resa visiva
  • Gli occhi si stancano di più (TV fonte attiva, schermo cinematografico fonte passiva)
  • Non potrò godere del Dolby Atmos, tuttavia con la mia soundbar Bose l’ultima volta che c’è stata un’esplosione cinematografica i nostri vicini hanno allertato i vigili del fuoco,
    per cui direi che sia una resa abbastanza realistica
  • Non avrò ragazzini che mi calciano la poltrona come se fosse un attrezzo ginnico per rinforzare le caviglie.
  • Non potrò sentire il catarro di chi dietro sta scaldando la voce per cantare al Teatro Comunale di Modena.

Perchè vederlo al cinema?

  • Audio Dolby Atmos, in modo da essere avvolto dal suono in ogni dove e in ogni lago
  • Schermo da trentordici pollici, enorme, avvolgente, senza confini
  • Luce riflessa, per cui l’occhio si riposa e le tre ore del film sembrano più leggere
  • Il profumo dei popcorn (che ora non ci sarà più) che ti accoglie quando ti stai dirigendo verso la sala
  • La possibilità di rimorchiare le fan della saga, in modo da ricominciare una vita dopo la pandemia
  • Aria condizionata dal soffitto, che non ti blocca ma rende l’ambiente fresco e piacevole
  • Poltroncine imbottite con porta bicchiere

Concludendo

L’articolo come avrete capito è, come sempre, tra il serio e il faceto.

Entrambe le soluzioni hanno i loro punti di validità e gli inconvenienti ma, ad oggi, di vedere un film in apnea senza acqua e cibo, senza pause, con gente che scalcia come mandrie al galoppo, non ne ho davvero nessuna voglia, specie per i film sui super eroi che, senza offesa, tendono a ripetersi in modo agghiacciante.

Per cui nel mio caso lo streaming sarà più che adatto in questo caso, il cinema può tranquillamente aspettare.

Alla prossima

Marco

Commenti su: "Cinema e COVID" (3)

  1. Appena ho letto “Tarantino” mi sono brillati gli occhi, perché adoro questo regista. Gli ho anche dedicato un post: https://wwayne.wordpress.com/2019/09/20/quentin-e-tornato/. Sei d’accordo con ciò che ho scritto?

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