Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

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Innovando

Innovando è un’agenzia carpigiana di comunicazione.

Detta così ai più sembrerà che quest’uomo non faccia niente.
“Cos’è la comunicazione? Ma va a dar via il ciàp!” risponde l’uomo sprovveduto; lui ignora però che, se sono 20 anni che compra Nutella, è perché agenzie come la Innovando hanno aiutato la Ferrero a mantenere un’immagine coerente, giovane e presente sul mercato (oltre che un prodotto molto valido).

Anche quando dico la mia facoltà (Scienze della comunicazione) molti sbiancano, non capendo il reale obiettivo (giornalista, pubbliche relazioni, pubblicitario e via elencando) in quanto non viene inquadrata come Medicina, Matematica, Ingegneria o Giurisprudenza.

Per molti 50enni (figuriamoci per quelli oltre tale soglia) la comunicazione è come vender carne del mercato: la merce è lì, prendetela e pagate. Casomai è pesce, deperisce in pochissimi giorni e ha bisogno di una cura continua tra il momento della pesca e il ghiaccio.

Comunicare è vita, ti permette di condividere le tue idee, ti avvicina alle persone e permette di scrivere in libertà (questo blog lo dimostra), liberandosi dei demoni della propria anima (piccolo omaggio a Dylan Dog 😉 ).

In questi 3 anni ho studiato varie materie, dalle psicologie alle sociologie, passando per informatica e retorica/filosofia del linguaggio (aaargh!); tutti modi per conoscere meglio il pensiero umano e come si comportano le persone sul mercato.

La comunicazione è come una donna voluttuosa, ha bisogno di cure, attenzioni, bisogna pazientemente seguirla per definirla al meglio e per renderla speciale: basta poi un tocco speciale allo sguardo per render gli occhi pieni di vita e VIVI, come un fuoco che arde nel camino acceso.

Come tutte le fiamme va però alimentato: al posto della legna servono idee nuove, foto originali ma belle, passione e una preparazione che permetta di capire il posizionamento dell’azienda sul mercato e il pubblico a cui si rivolge.

Il sito “fai da te” realizzato dal cuginetto che studia HTML, le foto fatte dalla nipotina con la digitale di Barbie, la descrizione in inglese tradotta con Google alla lettera dall’italiano, foto pesanti come camion di mattoni, le vecchie frasi da affabulatore paesano (più gente entra e più bestie si vedono!!)… Tutte cose che (quotidianamente) si vedono ma che sono da evitare come la peste.

Il sito va realizzato da professionisti che sappiano gestire contenuti statici/dinamici, le foto possono esser fatte da una digitale sotto i 200 euro ma sempre con un occhio che strizza alla foto da studio fotografico, in inglese (oltre che la lingua) cambiano anche i concetti e i valori: prima di tradurre meglio studiare la cultura che deve recepirlo e adeguarlo in tal senso. Le frasi da fiera sono da evitare: sul web si va sul visuale non sulle frasi urlate.

Credo che la comunicazione riesca quando si riesce ad emozionare una persona regalandole un sorriso, un bacio, un piccolo sogno; quando ti rispecchi negli occhi di lei e non vorresti abbandonarla mai, quando le vostre labbra si cercano e conti le ore che ti separano da lei.

Innovando non farà questo con voi (ci mancherebbe altro 😉 ) ma credo che possa emozionare ugualmente molti vostri clienti: ha passato 3 anni nell’agenzia Testa di Milano (!!), secondo me un’occasione la merita.

Risollevare la propria immagine può diventare un film: ecco l’ultima fatica di Will Smith, Hancock.

Marco